Una cosa poco seria Cap.Nr.2

scritto da anima aperta
Scritto 24 ore fa • Pubblicato 6 ore fa • Revisionato 6 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di anima aperta
Autore del testo anima aperta

Testo: Una cosa poco seria Cap.Nr.2
di anima aperta



In effetti era Giandomenico Bianchi ad avere dormito la notte all'oscuro delle complicazione che avrebbero oppresso il giorno seguente. Certo, il non potere girare per il convento rappresentava una complicazione ma fu il chiccirichí del gallo che portó luce al giorno. Come sia possibile che sia un gallo ad illuminare una calda giornata d'agosto ve lo spiegheró. Proprio fu quando Guido Lamoto iniziò a disperarsi per il buio di quella giornata diventata soleggiata che Bianchi vide la luce al suono del gallo. Certo, non era il caso per due questuanti aggirarsi per un convento pieno di suore, ma era ben permesso accostarsi al giardino. E lì videro il gallo che sembrava rintuzzato nel rimirare il pollaio e i due aspiranti ladri si avvicinarono al pollaio. E lì videro una porta che sembrava portare alle cantine del convento. Fu allora che Lamoto fu fulminato dall'idea. Certo la pala doveva essere celata in cantina e ad essa si diressero ... Entrati nel pollaio le galline tacquero silenziose per l'ardire mentre il gallo gonfiava petto e penne e cresta pronto alla difesa delle sue protette. Ma Lamoto taceva e fece segno di avvicinarsi alla porta della cantina. Apertala, entrarono ma il buio della cantina non venne vinto dalla luminosit? del giorno e fu patrac! Cercando l'interruttore della luce avevano urtato il cesto di uova che caddero rompendosi!
Accesero la luce rimirando il disastro. Come si possa rimirare un disastro io non lo so chiedetelo a loro così vi dicono come fecero ma mentre rimiravano il cesto di uova rotte rimiravano anche la montagna di vesti suoresche, di veli e sottogonne, di statue di San Questuo Festante e di targhe di marmo e cornici e libri e sedie rotte e montagna di angeli senza più ali (come capire che uno/a senza ali sia angelo/a non so. E non si creda che il punto sia di Precisina (Precisina è quella che racconta). Il punto è un punto fondamentale del XXI secolo. Perché mai tutti parlano di angeliiiii! La paritá di genere é punto dirimente le disquisizioni del XXI secoloooooo! Che generi e generi! Vi é paritá di generi cognati e cuginiiiiii! E così Guido Lamoto decise che la metà di quei legni scolpiti senza ali erano angeli, l'altra metà angele. Come distinguere angeli e angele senza ali non so. Ci sará modo diverso non so. Ma la soluzione del secolare problema ne creava un secondo. Se angeli e angele stavano ammonticchiate in cantina (e su questo la sacra inquisizione più volte aveva disquisito perplessa), perche mai i due potevano essere ammessi in foresteria, giardino e pollaio e non in convento? Decisero. Le uova erano rotte. Doveva essere fatta la frittata. Riservandosi di meglio ispezionare la cantina, presero il cesto delle uova, nell'orto raccolsero le cipolle e senza indugio si recarono dalla superiora dicendo che desideravano sdebitarsi per l'accoglienza. Quel giorno il convento avrebbe mangiato frittata con cipolle. Avuto plauso e battimani si recarono in cucina sbattendo le uova mentre le novizie lacrimavano contente di tanta abbondanza di cipolle.

Per la veritá i due declinarono l'invito di condividere la frittata e umilmente si ritirarono a mangiare pane e prosciutto perché quella frittata aveva invero rilasciato non so che odore.
Ma fu dopo le preghiere del pomeriggio che madre superiora si accinse a condividere un desiderio. I due così premurosi questuanti avrebbero aiutato le consorelle a ritirare da un noto artista padre ferraio una meravigliosa cornice per una pala di grande valore?
In effetti non so se furono la parola pala o valore a ricolorire i pallidi volti dei questuanti. Fatto sta che i due si ritrovarono alla guida della yaris nera della sorella di bianchi nell'androne del padre ferraio. Meravigliaaaaa! una cornice di fiori d'argento e petali dorati sovrastava una cornice di acciaio temprato montata su staffe da cementare racchiudente vetro corazzato resistente alla fiamma ed ai proiettili. Che meraviglia esplosero! e padre ferraio fu lieto di aiutarli a portare la cornice alla yaris che, caricata, sembrò piegarsi al peso emettendo gemiti.
Per quanto guido Lamoto facesse, la yaris sembró quasi gemere nuovamente di sollievo quando, giunta al convento, fu sollevata dal peso e la meravigliosa cornice di protezione a pala di gran valore, fu poggiata vicino alla porta della cantina, osservata dalla cresta del gallo, in attesa di essere destinata alla sua sede perenne.

capitolo 3 fra due settimane



Una cosa poco seria Cap.Nr.2 testo di anima aperta
0